In una bella strada nei pressi di Via Vittorio Veneto a Roma, conosciuta nel mondo come centro mondano di Roma e come simbolo della dolce vita, è situato l’atelier dello stilista palestinese Jamal Taslaq, creatore di abiti di alta moda di origine palestinese. Jamal Taslaq, nel corso della sua carriera, ha vestito, tra le altre, Rania di Giordania, la signora Mubaraq, moglie del presidente egiziano, ma anche star del cinema internazionale come Sharon Stone o artiste di casa nostra come Ornella Muti e Patty Bravo.
Ci racconta qual è stato il suo primo contatto con l'Italia e perchè ha deciso di lasciare il suo Paese natale?
Sono arrivato in Italia 20 anni fa nel marzo del 1990, con un visto per motivi di studio. Sono nato in un paese con situazioni politiche difficili che non mi avrebbero facilitato il mio percorso di studi, e per questo ho preferito emigrare in un altro paese che mi avrebbe permesso di studiare con più serenità ciò che amavo.
Perchè l'Italia e in particolare Roma?
Fin da piccolo ho sempre amato il mondo della moda, e all’età di 12 anni avevo deciso che avrei fatto questo nella mia vita. Il destino mi ha portato in questo paese. Ho studiato inizialmente a Perugia presso la facoltà per stranieri, e poi ho proseguito i miei studi per due anni a Firenze nel campo della moda, infine a Roma.
Dopo tanti anni vissuti in Italia, come ti definisci?
Da quando sono arrivato in Italia non mi sono mai sentito straniero, e neanche lo voglio pensare
A cosa ti ispiri quando vuoi creare un nuovo abito?
Quando ho in mano un tessuto mi piace capire la trama di esso, amo osservarlo vedere come cade, toccarlo .. se parli al tessuto esso ti risponde. Non amo fare troppi tagli al tessuto perché non lo si rende libero, se lo si lega con tante cuciture gli si toglie la parola.
Fino a che punto la tua cultura palestinese influisce sul tuo lavoro?
Influisce tanto, perché venendo da una tradizione araba-palestinese nei miei abiti e nelle mie sfilate si nota bene. Delle mie sfilate passate sono state ispirate alla regina di Saba, all’antico Egitto, quando le mie clienti dicono di notare fortemente qualcosa di diverso dagli altri stili; per me è un onore perché sono fiero dello stile arabo-orientale con il quale rappresento la maggior parte dei miei abiti.
Ci racconti il tuo sogno per il futuro?
Il mio sogno è quello di poter vedere un giorno il mio paese libero, ed in particolar modo la speranza di poter sfilare un giorno a Gerusalemme.
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